Fino al 13 aprile un viaggio intenso tra fede e ragione, tra dubbi ed emozioni.
Anno 33 d. c., Palestina. È notte: due uomini, vestiti con tuniche e mantelli, sono seduti in una sorta di bivacco in mezzo al deserto. Parlano delle cose di tutti i giorni, il mangiare, il lavoro, il rapporto con l’altro sesso, e lo fanno in modo scanzonato e divertito. Poi, ad un certo punto, si capisce che si tratta dei due centurioni di guardia alla croce di Gesù… L’evento che sconvolgerà l’umanità ha stravolto, inconsapevolmente, anche le loro vite.
Michele La Ginestra (qui la nostra scheda su di lui) e Massimo Wertmuller, in scena con Ilaria Nestovito, per la regia di Roberto Marafante interpretano rispettivamente Stefano, il centurione alla guida dei legionari al momento della crocifissione di Gesù sul Golgota, e Cassio, un suo soldato, quello che diede da bere a Cristo, acqua e aceto.
I due protagonisti parlano sommessamente per non essere scoperti, con la paura di essere stati seguiti da qualcuno. Si capisce che sono in fuga, ma nonostante la situazione, cercano di mascherare la propria ansia. Non possono fare a meno di confrontarsi, animatamente, alla ricerca di alcune risposte… ma non tutto, nella vita, si può spiegare con l’esperienza e la logica. Ci sono delle emozioni, che vanno al di là dei cinque sensi, per spiegare le quali è necessario abbandonarsi all’ascolto… e forse, solo allora, si riuscirà a sentire risuonare “una musica melodiosa”.
Racconta l’attore-autore La Ginestra: “Ho scritto di getto questo testo, volutamente, nello stile del maestro Gigi Magni… avevo bisogno di raccontare delle emozioni e avrei voluto affidare ad altri le mie parole. Mentre scrivevo, pensavo che l’attore più giusto per indossare i panni di Cassio fosse Massimo Wertmuller, con la sua profondità d’animo, e la sua giocosa romanità, che rende leggero qualsiasi ragionamento, anche il più contorto. Poi, alla fine, mi sono innamorato della storia ed ho capito che non sarei riuscito a cedere ad altri il ruolo di Stefano, uomo pratico, spontaneo, istintivo…”
Dal suo canto Wertmuller annota sui propri canali social: “C’è una frase in questo bel lavoro scritto da Michele La Ginestra che è una delle frasi più rappresentative di questo racconto: “Se uno sente di far parte di un progetto importante, deve fare il suo, non se ne può andare”. Ecco, quando ho letto questo testo io, che nel mio piccolo non mi definirei un devoto che va in chiesa, ho trovato in esso un messaggio forte, chiaro e soprattutto attuale. Un messaggio che mi chiedeva di farne parte. Perché sono sì un laico convinto ma Gesù, per me, è stato il primo vero rivoluzionario della Storia, accanto a San Francesco. E’ rivoluzionario aver disturbato il potere solo per aver parlato di amore. Per me proprio in questo senso è più grande la figura umana, e non divina, di un ragazzo di 33 anni che viene ucciso in quel modo atroce in mezzo ai ladroni, ma anche se questo testo parla della figura sacra del Nazareno, il suo messaggio non cambia.“
Sul palco del Teatro Vittoria anche un’eterea presenza femminile dalla voce angelica, quella di Ilaria Nestovito, che ha recitato al fianco de La Ginestra in altri spettacoli teatrali (come “E’ cosa buona e giusta”) e televisivi (“Canonico” su TV2000), oltre che “In nome della madre” , adattamento di Michele La Ginestra, dell’omonimo libro di Erri De Luca (qui una nostra breve intervista all’attrice). Ilaria Nestovito è reduce dalle date de “Il cappello di Carta”, testo di Gianni Clemente per la regia de La Ginestra al Teatro 7 e, nel 2024, è stata nel cast de “I sette re di Roma”, leggenda musicale di Luigi Magni per la messa in scena di Enrico Brignano, protagonista sui maggiori palcoscenici italiani.
“Come Cristo Comanda” vuole regalare emozioni e riflessioni, nonché spingere ad un confronto. E’ uno spettacolo che continua a suscitare grande consenso da parte del pubblico a distanza di anni dalla sua prima messa in scena nella stagione teatrale 2018, guadagnandosi anche un passaggio televisivo durante il lockdown per il Capodanno 2021.
Margherita De Donato


Ilaria Nestovito (Ph. Alessandro De Luca Rapone – Fonte: FB dell’attrice)
Dal 27 marzo al 13 aprile
“Come Cristo comanda“
di Michele La Ginestra
con Michele La Ginestra e Massimo Wertmüller
e con Ilaria Nestovito
regia di Roberto Marafante
Aiuto regia Ludovica Di Donato – scene Teresa Caruso – costumi Giusy Nicoletti – musiche Andrea Perrozzi
Foto Alessandro De Luca Rapone
Info per riduzioni gruppi e/o ragazzi: Tel o whatsapp a Valeria 3756821409 – promozione@teatro7.it